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Hanno fotografato:
Ido Orlandini
Lucio De Leo
Brunella Gibellini
Lelio Lupi
Daniela Gandini
Mario Mancini
Emilo Galli
Carla Conti


Era da un po’ d’anni che non si faceva questa crociera, perciò per molti è stata una prima volta.

Il giorno 26/05 siamo tutti a Strasburgo presso la Marina Koejac Yachting dove si effettua il varo dei 22 gommoni. Il viaggio è stato piuttosto lungo e dopo le assegnazioni delle camere all’ Hotel Mercure tutti o quasi ci affrettiamo per una breve visita alla città.
Puntiamo dritti al cuore di Strasburgo, a guidarci c’è la guglia della Cattedrale di Notre-Dame che, con i suoi 142 metri di altezza è visibile da ogni angolo della città. Chi è in anticipo sui tempi entra per la visita alle sue meraviglie gotiche. Sempre sulla piazza ammiriamo la facciata della Farmacia Cervo del 1268, la più antica di Francia e la spettacolare Maison Kammerzell del 1427, un trionfo di legno intarsiato, oggi rinomato ristorante.
La cena è presso l’hotel e dopo un breve briefing solo qualche insonne nottambulo riesce a non cedere alle lusinghe di Morfeo e va in visita alla città.

Il 27/05 siamo pronti per la partenza, si può dire in orario, diretti a Heidelberg, dove ci aspettano 160 km. di fiume. Il cielo e il meteo non promettono niente di buono, le nuvole sono incollate al cielo, sempre in agguato per precipitarsi su di noi, ma per tutto il viaggio ci andrà bene, eccetto una breve gocciolata in una chiusa. Arriviamo tranquillamente alla prima chiusa, nella quale restiamo bloccati per l’arrivo di un poliziotto che deve controllare uno per uno i nostri gommoni per via dell’immatricolazione che in Francia è obbligatoria.
Per questo perdiamo circa un’ora, per noi il tempo è prezioso, ma bisogna rispettare le regole del fiume e non possiamo recuperare più di tanto. Abbiamo sempre onorato le velocità consentite.
L’attesa alle chiuse a volte si dilunga, a seconda del traffico che incontriamo. Sono numerose le bettoline che percorrono lungo il fiume, con i loro vari trasporti. Sono vere e proprie abitazioni, alcune sono addirittura eleganti, con tendine in pizzo appese alle finestrelle e giochi per bimbi. Sono tutte contraddistinte con un nome e a noi piace ricordare la “Love Boat” e la “Love Story” (un po’ di romanticismo non guasta).
Il paesaggio lungo il fiume non è mai noioso, coi suoi fitti alberi di varie specie e macchie di fiori gialli che a volte profumano l’aria.
Facciamo tappa al Motoryacht Club Mannheim per una piccola colazione e rifornimento benzina. Qui esce anche uno sprazzo di sole e ci potremo rilassare. L’ultimo tratto del fiume è più vivace quando si incominciano ad intravedere nuclei di case.
Arriviamo ad Heidelberg piuttosto tardi e c’è un pò di confusione per gli ormeggi ai pontili del Motor Yacht Club. Un socio farà anche un piccolo tuffo involontario. E in questa occasione dobbiamo doverosamente ringraziare la nostra Carla che con la sua pacata organizzazione ha risollevato gli animi.
Per incompatibilità di lingua e di “carattere” il previsto incontro con i dirigenti del Club finisce un po’ “a tarallucci e vino” (senza tarallucci). Farà un po’ da interprete il nuovo socio poliglotta Max.
Arriviamo all’ Hotel Marriott la cui vista ci risolleva il morale. Hotel splendido e confortevole sulla riva del fiume. Quasi tutti ceneremo lì.
Con rammarico non siamo riusciti a vedere la città, che tra l’altro ha il vanto della più antica università tedesca. La stanchezza ha avuto il sopravvento, non per tutti, qualche ardimentoso ce la fa ad uscire.

Il 28/5 alle 9 siamo pronti per rientrare a Strasburgo. Stesso tragitto e stessa sosta a Mannheim dal nostro simpatico grosso Manfred. Si pranza e si fa rifornimento. Qui come all’andata esce il sole, è un luogo fortunato!.
L’arrivo a Strasburgo avviene nel tardo pomeriggio e ad attenderci in Cantiere, dove abbiamo lasciato le nostre auto e carrelli, ci accolgono gioiosamente con un piccolo rinfresco e dispiego di bandierine italiane. L’Hotel Ibis ci accoglie meno stanchi del solito e infatti questa sera avremo voglia di uscire. Ci avventuriamo per la città dopo aver cenato. La piazza della Cattedrale è anche più suggestiva di notte e altre piazze si offrono coi loro negozi e qualche bar ancora aperto. Non sono nottambuli i strasburghesi!

Il 29/5 alle 8.30 iniziano le operazioni di alaggio dei gommoni. Ormai il brutto tempo tanto temuto è arrivato. Sarà pioggia battente per tutto il giorno. Muniti di ombrelli e giacche a vento visitiamo con calma la città, con le sue caratteristiche case “à colombage”. Le facciate a graticcio, con le travi in legno a vista sono una costante nelle abitazioni. I tetti, con tegole piatte e scure sono molto spioventi per far scorrere l’acqua, che qui abbonda anche troppo e decidiamo di prendere la strada del ritorno a casa.

Un bravo a chi ha capitanato e a chi ha fatto da “scope” per tutta la Crociera, a chi ha subito qualche inconveniente superato molto sportivamente. E da ultimo un encomio alle valide compagne dei comandanti che si sono egregiamente destreggiate nelle chiuse e non solo. Vogliamo fare un plauso alle nostre quote rosa ?

Anche questa è fatta, faticosa ma ne è valsa la pena. Alla prossima, ciao ciao !


Gemma Caimi Bottinelli

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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