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Gommonauti: sicuramente siamo mossi da una gran passione se nonostante tutte le difficoltà, la burocrazia e la mancanza di strutture continuiamo a navigare, a radunarci, a progettare ...a sognare.

Sognare una nautica dove ogni porto sia dotato di uno scivolo agibile e gratuito, dove il rifornimento carburante non sia oberato dalla "tassa del diportista", lo so non esiste, ma vi assicuro che viene applicata.
Per non parlare della disponibiltà di posti barca in stagione. In estate se progettate un itinerario fra le nostre isole o lungo costa, se non avete conoscenze o amicizie nelle località di tappa previste, sarà una bella incazzatura sia per l'ormeggio sia per il successivo esborso in euro. Ancora ancora se viaggiate da soli, ma se siete in un gruppo di tre o più gommoni il problema diventa un problemone.

Sognare di navigare fra le nostre bellissime isole, nonostante alcune le abbiano di fatto cancellate dalle carte nautiche o per legge o per impossibilità di ormeggio. Vedi Montecristo l'isola che non c'è.

Possibile non si riesca a trovare un modo per renderla agibile a chi vorrebbe raggiungerla con la propria imbarcazione? Non intendo il lottizzarla con ville e villette come si è fatto con Giannutri (questa appartiene al secondo gruppo delle scomparse), ma degli ormeggi a Cala Maestra con un minimo di protezione ci starebbero. Così com'è, leggenda vuole, che se la godono solo politici e loro sponsor.

Semiscomparsa anche la vicina isola di Pianosa, "il più bel porticciolo d'Italia" scriveva il Mancini. Da quando non è più carcere, la si può visitare usufruendo dei traghetti messi a disposizione dalla iniziativa privata dei residenti nei comuni elbani, poi una volta sbarcato te la devi vedere con l'infestazione di zecche ...ma questa è un altra storia.
Isola della Gorgona, impossibile avvicinarla, è ancora carcere. Beh, se devo mandare in galera un malfattore non lo manderei mai su un isola al centro del mar Tirreno, lo manderei di sicuro in un soffocante carcere cittadino.
Isola dell'Asinara, dopo oltre 110 anni, l'hanno " liberata ". Adesso è organizzatissima, vi si può fare trekking, mountain bike, girare in trenino, a cavallo ecc... e l'ormeggio è consentito, purtroppo solo arrivando a vela oppure con traghetti o taxi boat (a motore) dalle vicine Stintino o Porto Torres. Comunque è già un inizio.

E questo solo nell'alto Tirreno, ma potrei continuare lungo coste e isole elencando divieti e balzelli applicati a volte con la scusa dell'ambiente, altre volte più prosaicamente per fare cassa.

A volte il sogno si avvera...
Fra le attività svolte avevamo programmato una visita all'Isola della Palmaria, anch'essa recentemente "liberata" dalla servitù militare che ostacolava l'accesso alle strutture fortificate costruite nei secoli a difesa dell'ingresso del Golfo di La Spezia. Liberata ma con non pochi ostacoli: impossibile ormeggiare sull'isola, eravamo in una quindicina di gommoni, e le strutture non si potevano visitare senza l'assistenza di operatori specializzati.

Ebbene ci siamo adeguati. Grazie all'interessamento dell'amico Floriano Omoboni conduttore e produttore delle reti tv GTO2000 spezzino di nascita, al sindaco di Porto Venere, ad un paio di Assessori, alla Onlus "Dalla parte dei Forti": strutture e ormeggi si sono resi disponibili.

Riflessione: se un diportista, gommonauta o barcaiolo, volesse fare la stessa esperienza? non gli sarebbe possibile, intendiamoci uno vive lo stesso senza visitare la Palmaria, però questo è uno dei tanti motivi per entrare a far parte di una associazione come il Club del Gommone.

Beh, non voglio fare l'ingordo, non siamo i soli. L'Italia è la patria delle associazioni gommonautiche, negli anni sono nati molti club più o meno organizzati, quasi tutte le città ne hanno uno. Noi siamo a Milano, veniteci a trovare!

 

Virginio Gandini

 

 

 

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