Il gommone
è visto nella maggior parte dei casi come il mezzo adatto
alla famiglia che in estate vuol godere della libertà di scegliere
una baia dove passare la giornata alla fonda, sdraiati sul comodo prendisole.
Navigare tranquilli con il vento caldo sulla pelle è una sensazione
molto piacevole. Ma non sempre la vita è facile, anzi, il caldo
e lo stress possono essere fastidiosi compagni dellestate; infatti
destate specie nei week-end è facile trovare le nostre
coste affollate di natanti ed imbarcazioni, onde di scia fastidiose
e continue, rumori molesti, musica, baie affollate ovunque, scivoli
con code chilometriche, parcheggi difficili da trovare.
Esiste
però, una seconda anima del gommone, quella affascinante
del mezzo da esplorazione, quella del mezzo che non ha paura delle intemperie
usato per lavoro in tutti i periodi dellanno. E allora perché
non usare il nostro RIB in una bella giornata invernale? I posti abitualmente
assaliti dal turismo di massa si trasformeranno in luoghi solitari e
ricchi di fascino. Le onde naturali ci danno il piacere di navigare
senza antipatiche onde di scia, e unatmosfera nuova ci circonderà.
E come sciare in neve immacolata che nessuno ha ancora solcato.
Questa nuova dimensione , normale per gli abitanti del nord Europa,
spesso attrae i gommonauti veramente appassionati di navigazione. Ma
perché attrae la navigazione in inverno? Se in Gommone si ricerca
levasione dalla vita cittadina, la si raggiungerà prima
dinverno perché occorrerà più spirito di
adattamento per poter navigare in condizioni ostiche con vento gelido
e difficoltà naturali che si sommano alla difficoltà di
navigare. Ed ecco che la cosa diventa quasi più esaltante proprio
perché ciò che stiamo facendo infonde uno spirito di avventura
che ci fa sentire fuori dai soliti canoni e un po più marinai
di mestiere. Non si ha voglia di scendere per un gelato come in estate,
non ci si occupa di creme e prendisole, ma ci si dedica totalmente alla
vita di bordo nei suoi piccoli gesti seguendo unicamente lobiettivo
di percorrere il tragitto desiderato.
Navigare
dinverno ci dona il piacere di fare qualcosa fuori dalla norma
magari in solitudine consapevoli che quei momenti sono totalmente nostri.
Poi una cosa nuova si unisce alle sensazioni: la consapevolezza che
un eventuale caduta in acqua sarebbe molto pericolosa a causa del freddo.
Ed ecco che le onde un po minacciose che ci raggiungono, ci danno
una sensazione di leggera inquietudine che ci fa sentire un po
eroi. Se però siamo coscienziosi e ci manteniamo
nella doverosa condizione di sicurezza, avremo solo i benefici dalle
nostre escursioni che si tradurranno in unesplosione di endorfine
che ci darà un senso di benessere impagabile , cosa molto utile
per spezzare il ritmo stressante della vita cittadina. Infatti dopo
una gita di questo tipo, se si ha avuto laccortezza di coprirsi
bene ed evitare giornate troppo fredde o piovose, si tornerà
sicuramente con un senso di positività e di benessere psicologico.
Quando si parte la mattina , magari con un cielo azzurro terso più
che in estate si scoprirà che i gesti che durante la stagione
calda sono stressanti, come il varo alaggio allo scivolo, diventano
parte del divertimento perché si possono compiere con calma.
Lo scivolo è deserto ma la mattina frizzante dal cielo blu dona
verso le 10 un tepore che a volte anche nei periodi più freddi
può raggiungere i 10 gradi.
Che
bellezza mettere in acqua il gommo nella più totale tranquillità
senza venir assillati da persone impazienti in coda. Nota positiva:
nessun problema per trovare il parcheggio ad auto e carrello. Accendiamo
il motore , e ronzando al minimo usciamo dal porto, il rumore dellacqua
sulla carena viene coperto dal verso dei gabbiani che cominciano a sorvolare
curiosi il gommone che avanza lentamente. Questa cosa non può
che darmi un senso impagabile di piacere. Do tutto gas, e inizio a volare
, prendere le onde al mascone e infilarsi nei cavi delle onde lunghe
nellacqua scura è esaltante. Il freddo non si avverte perchè
il sole riesce a scaldare mentre il vento preleva alcuni schizzi nebulizzandoli
e facendoli arrivare sul viso, dando la sensazione di essere totalmente
a contatto con la natura.
Come vestirsi
1)calzamaglia e maglietta aderente in micro pile che crea un contatto
su tutta la pelle dando una sensazione molto piacevole. (usate comunemente
da chi fa rafting o dagli sciatori).
2)pantaloni tipo jeans e un buon maglione aderente tipo lupetto.
3)Cerata impermeabile completa (pantaloni salopette e giacca con cappuccio)
4)Guanti aderenti per facilitare la guida e luso degli strumenti
5)Cuffia in lana (la testa è la parte del corpo che disperde
più calore)
6)Quando navighiamo in queste condizioni indossiamo sempre un giubbotto
salvagente per scongiurare il pericolo di una caduta in acqua con vestiti
che appesantirebbero subito il corpo già in difficoltà
per lacqua fredda.
Solitamente usiamo quelli poco ingombranti realizzati in cordura, materiale
molto resistente. Ottimi quelli usati per il rafting che facilitano
i movimenti oltre che essere allo stesso tempo un imbraco e ad offrire
protezione per il freddo.