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Racconto di un viaggio
di Andreina Villa - Febbraio 2003

Che sorpresa quella sera. Avevo vinto il concorso fotografico!!!
Quel primo premio era un sogno e in un attimo è stato una realta. Era un viaggio. Una settimana per due persone a Sharm el Sheikh, organizzazione Best Tours.
Quando tocchiamo la terra d'Egitto, l'accoglienza da parte degli operatori della Best Tours si fa subito notare per gentilezza e disponibilità. L'albergo é bellissimo, entrare al ristorante per la prima colazione é un "incubo", gli occhi non sanno dove guardare e la gola si ferma ai dolci, un'infinità.
Subito al mare, un grande golfo blu azzurro, coronato da alberghi e villaggi. Fra le attrazioni principali: lo snorkeling. Programmiamo la prima escursione in barca, con il fondo di vetro per vedere la barriera corallina. Adriano un po' emozionato si mette pinne, tuta, maschera e scende, subito accolto da un bel pesce napoleone che passeggia un po' con lui osservandolo con quel suo occhio speciale. Io con tanta curiosità, in barca, osservo quel fondale che la natura ne ha fatto delle opere d'arte, accarezzate da tanti pesci colorati come petali di fiori.
Gli operatori Best Tours ci propongono un tour in jeep e noi accettiamo con entusiasmo.
Si parte presto al mattino e con una simpatica coppia di Padova ci facciamo 150 km. su strada asfaltata e 20 km. di sterrato per vedere un fondale corallino chiamato "occhio blu". Veniamo accolti da beduini che ci offrono il te, facendoci sedere su cuscini e tappeti posati a terra. Quanto si riparte osserviamo quanto il territorio ti offre, grandi villaggi in costruzione in mezzo al deserto con alle spalle montagne rocciose alternate a distese di sabbia, nuovi villaggi di beduini benestanti e decisi a preparare i loro figli con una istruzione costruendo le scuole. Ci si ferma a pranzo in un ristorante di un villaggio da sogno, piscine, mare, parco con le palme, cavalli per escursioni, palestre e di tutto di più.
Ogni escursione ha un suo fascino, viaggiare in jeep é come partecipare alla Parigi-Dakar. Quando ti fermi nei villaggi ti propongono di tutto, ma sono anche molto furbi. Si prosegue andando a visitare una casa tenda di una famiglia beduina, il solito te, ci convincono a comprare le loro collanine. Quanta povertà! E' una sorpresa scoprire la gioia dei bambini per la loro libertà, anche se avvolti dalla polvere e dalla semplicità dei loro giochi. Quante domande ti poni vedendo queste famiglie di beduini, isolati nell'immensità del deserto, potendo muoversi solo con cammelli e quanta curiosità nel vedere queste donne vestite di nero e scoprire che hanno dei bellissimi occhi.
Il loro impegno più importante è quello di cercare l'acqua e pascolare il loro gregge.
Il giorno dopo ci propongono una'altra escursione ed ecco un altro gioiello: il parco nazionale di Ras Mohammed. Si trova alla estremità del Sinai, tutte le meraviglie della natura marina si trovano qui, ne hanno fatto zona protetta nel 1983, è circondato da barriere coralline, si fanno immersioni, si mangia, si canta si balla, è proprio divertente.
Altra bellissima escursione al monastero di S. Caterina, ci siamo trovati con due compagni di viaggio di Firenze che di cultura ne avevano da vendere e con tanto piacere di raccontare, quindi abbiamo visitato questo monastero in un modo che ci ha fatto crescere nel sapere.
Il monastero è circondato da una catena di montagne, molti i visitatori che arrivano in pullman, ci sono anche file di cammelli da affittare per fare la salita.
Il monastero di S. Caterina è una chiesa cristiana-ortodossa, il suo altare è pieno di mosaici e icone donate da persone importanti, il suo museo è un gioiello unico, ci sono icone di valore inestimabile. Icone datate VI secolo lavorate con la tecnica della cera fusa, bibbie rilegate in argento, oro e pietre preziose del 1.400 e 1.500. Santa Caterina è situato a poca distanza dal monte Sinai.
Ad ogni escursione pensavamo agli amici del club, li avremmo voluti con noi. Sul mare ci mancava la scia di gommoni e nel deserto il non poter condividere le bellezze naturali e sociali di questo paese.
Molto si potrebbe raccontare di questo paese, noi pur avendolo vissuto solamente per sette giorni sentiamo di appartenergli un po' avendolo amato da subito.
Un ringraziamento lo dobbiamo al club del gommone per l'opportunità che crea con il concorso fotografico. Un ringraziamento particolare alla Best Tours per l'assistenza dei suoi operatori: Ezzart e Rober di grande capacità, simpatia e tanta disponibilità facendoci sentire ospiti da amici.
Un augurio sincero al prossimo vincitore e un cordiale saluto da Andreina e Adriano.

 
 
 
 

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