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di Carla Conti

<<<Vai alla prima parte


8 agosto -15 miglia in un soffio, con mare calmissimo, siamo a Skiatos.

L'isola è verdissima, lussureggiante, i pini in alcuni punti arrivano fino sull'acqua. Ogni spiaggia è attrezzata con ombrelloni e ahinoi! tutte piene di gente. Riusciamo a trovarne una per sosta/bagno/pranzo quasi tutta per noi ad Arkaki, l'isolotto di fronte a Skiatos città, poi a metà pomeriggio il sogno svanisce, arrivano barche e barconi che strombazzando scaricano orde di turisti per il bagno.
Ci togliamo di mezzo e andiamo in porto a fare benzina.Veniamo omaggiati dai benzinai di acqua fresca e gadget vari, fazzolettini rinfrescanti ecc… ovviamente la benzina a € 1,30, la più cara di quest'anno in Grecia.
In porto è difficile trovar posto. Le banchine sono occupate da intere flottiglie di barche a vela pronte per il cambio settimanale.
Alla fine in quattro gommoni ormeggiamo nel vecchio porto ridossati dalla chiesetta su un fondale poco profondo e in fianco ad una spiaggetta di ciotoli, a dire il vero sembrava strano fosse libero. Probabilmente perché con l'andirivieni dei traghetti barche e gommoni venivano sballottati. Beh finchè stava così, pur di passare una serata mondana lo avremmo anche sopportato. Ma il bello doveva venire, ogni tot traghetti ne arrivava uno veloce, e non vi dico! Con la prima onda ci ha messo in spiaggia ( si! quella di ciotoli) e con la seconda ci ha rimesso in acqua! Recupero veloce delle ancore di poppa, da parte del mio "comandante" che qualcosa aveva subodorato, ne aveva messe due! E via tutti e quattro uno dopo l'altro in rada. Lì c'erano solo gli aerei in atterraggio, ma contavamo sul fatto che decolli e arrivi ad una certa ora finivano e …inizia la musica delle due vicine discoteche.
Fino a mezzanotte musica accettabile, dopo mezzanotte musica a tutto volume fino alle 5 del mattino, ma come si suol dire …se non puoi opporti, partecipa! Alla fine ci siamo scoperti a canticchiare le musiche. Da ricordare "La Bamba" cantata in greco.

 

Gli altri due equipaggi, del Lupo III e del Puffo Swell, avevano ormeggiato negli unici due posti liberi nel piccolo porto dei pescatori e hanno potuto visitare Skiatos by night. Da come ne hanno parlato Lelio e Michele, merita di essere vista, non solo per i negozi e locali notturni, ma per il quantitativo esagerato di belle ragazze.
Miglia percorse 54.

9 agosto - Ancora gasati dalla musica notturna, visita alla vivace cittadina, verifica danni in carena (solo qualche graffio) e poi partenza per la vicina Skopelos con mare forza olio. Spiagge come a Skiatos e baiette solitarie raggiungibili solo in gommone, anche qui i pini a volte arrivavano fino in acqua, l'isola vista dal mare è tutta verde, completamente diversa dalle brulle e ventose Cicladi.
Per la notte troviamo posto nel porto nuovo di Neo Clima sulla costa ovest, una volta ormeggiati, un sms di Giovanni Bracco, sulla via di ritorno del raid, ci avvisa del suo arrivo a Skopelos porto sulla costa est dell'isola.
Ci diamo appuntamento per l'indomani mattina.
Miglia percorse 28.

10 agosto -Costeggiamo la parte Sud di Skopelos, su un mare piatto ridossati dal Meltemi, vediamo dei delfini e abbiamo la fortuna di incontrare sulla nostra rotta una foca monaca intenta a cacciare in mezzo a un branco di pesci. Felicissima Barbara, era dal giorno 4 che aspettava questo magico momento.
Alla fine della costa Sud di Skopelos ci appaiono Alonissos e gli isolotti di Peristeri.
Fantastico panorama! Fantastico! Non so se era la condizione del sole a quell'ora o dell'aria ma è stato un impatto bellissimo.
Terminiamo il canale fra Skopelos e Alonissos aperto a Nord Est già con vento e mare. In porto scorgiamo Giovanni Bracco che sta lasciando l'ormeggio. Festa, saluti, baci e abbracci e comunque lo troviamo molto bene. Ci racconta un po' com'è andata. Da qui in avanti è già come se fosse arrivato a casa, sa che su tutto il percorso di rientro per quel che riguarda la Grecia, in quasi ogni sosta, troverà gli amici del Club del Gommone ad aspettarlo.
Ci risalutiamo e ci lasciamo, lui verso Kea e il Peloponneso noi verso Alonissos.
Intanto fuori a Nord dell'isola il mare frange, dopo il canale tormentato da un bel forza 5/6, ci teniamo ridossati lungo la costa Sud di Alonissos ed è una tavola. A differenza di Skiatos e Skopelos, qui a tratti la roccia sotto i boschi di pino è rossa e l'impatto visivo è più forte, diverse grotte intervallano la costa, alcune le esploriamo, i paesi sono pochi e i porticcioli già colmi di barche dei pescatori. Sicuramente è la più selvaggia fra le sue sorelle.
Siamo anche al giro di boa. E' l'ultimo giorno di permanenza alle Sporadi, il traghetto per l'Italia è per sabato 16 e da domani inizia il rientro verso Atene. Francamente ci voleva qualche giorno in più solo per vedere meglio Alonissos e gli isolotti satelliti.
In serata sono previsti temporali, così nel tardo pomeriggio decidiamo di riportarci su Skopelos e ormeggiare per la notte nella baia di Panormos, a Sud dell'isola, il portolano la da' ridossata da tutti i quadranti.
Tutto il mondo era venuto a ripararsi qui. Nonostante la baia fosse a prova di mare e di vento, il fortunale che alle 7 di sera si abbatte su tutta la zona con tuoni, fulmini e fortissime raffiche di vento ci fa passare un'ora di vera tensione. Tre del nostri gommoni, strattonati e compressi da altre barche più grandi (arrivate dopo di noi), per non finire a terra sono costretti a dare motore e portarsi in mezzo alla baia fino alla fine del nubifragio. Finito tutto, prima dell'imbrunire spunta anche l'arcobaleno. Verso mezzanotte ci raggiungono delle barche dalla vicina Neo Clima, alcune visibilmente danneggiate, là il porto è aperto ai quadranti meridionali e il mare durante il fortunale arrivava proprio da Sud. Un ulteriore conferma che avevamo visto giusto nel scegliere Panormos. Notte stellata e tranquilla.
Miglia percorse 60.

11 agosto - Per fortuna il sole in Grecia non manca, al suo spuntare in un attimo asciuga tutto e partiamo da Skopelos direzione Orei passando da Skiatos per il rifornimento benzina.
Ripresa la navigazione il mare arriva di nuovo da Nord Est, ci teniamo ridossati dall'isola fin quando ci è stato possibile, poi …beh! un po' di salato dopo l'acqua dolce di ieri sera non può far che bene! Una volta entrati nel canale di Orei navigando verso ovest il mare diventa decisamente piatto. Da qui inizia il rientro passando per l'interno dell'Eubea come all'andata.
Miglia percorse 38.

12 agosto - Orei - Marmari , partenza con mare ottimo che si mantiene di poppa per quasi tutta la giornata. Sosta di rito per bagno/pranzo/relax ridossati dai "Dream Island" due isolotti di fronte al porto commerciale di Eretria, su un invitante basso fondale azzurro-bianco. Alla ripartenza il vento aumenta e adesso è al traverso alla nostra sinistra, sparato giù dalle alture alza fastidiosi frangenti che portano parecchi spruzzi a bordo. A sera riormeggiamo a Marmari.
Miglia percorse 115.

13 agosto - da Marmari a Lavrio - Abbiamo mare formato in aumento al giardinetto fino al ridosso di Makronissi, poi si mette deciso di poppa. Ci fermiamo a Lavrio città, ormeggiamo alla banchina riservata ai charter della compagnia Argolis, le barche a metà settimana, sono tutte via e quindi c'è posto. Gentilissimi come in occasione del nostro passaggio nel 2006, non vogliono essere pagati né per l'ormeggio né per l'acqua che abbiamo usato abbondantemente. Lasciamo al manager dell'Argolis un nostro gagliardetto e adesivo
Miglia percorse 27.

Nel pomeriggio visita a Capo Sounion. Seduti sulle rocce ad aspettare insieme a tanti altri turisti in attesa di immortalare l'attimo in cui il sole segna la fine della giornata: una palla rosso fuoco cala sulla costa del Peloponneso mentre il cielo nitidissimo si colora di arancio e viola.

14 agosto da Lavrio a Nea Peramos - Tappa finale di trasferimento. Sempre vento e mare mosso fino all'ultimo. Magari … fosse stato di poppa! Invece è un bel traverso sulla dritta e a volte di prua secco.

Alaggio dei gommoni nel pomeriggio per Virginio, Michele, Marco ed Emilio, il 15 è ferragosto e il cantiere è chiuso. Lelio e Marinella, Lucio e Patrizia si potranno ancora godere quasi una settimana nel Golfo di Saronicco, fra Angistri ed Egina.
Miglia percorse 55.

15 agosto - giornata ad Atene per tutto il gruppo dedicata alla cultura con visita all'Acropoli e Licabetto e mai come questa volta siamo felici che ci sia vento, i 40 gradi di Atene nenche si sentono.
Serata di chiusura con cena in un ristorante alla Plaka con Harris e la simpatica famiglia.

 

 

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Il percorso da Limni a Skiatos. A destra, in navigazione nel Canale di Orei.
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Il porto di Orei visto dal satellite e a destra, visto dalla banchina.
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La spiaggia di Orei vista dalle banchine del porto. A destra, l'ormeggio personalizzato.
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Tramonto sul canale e a destra il toro marmoreo recuperato nelle acque antistanti il porto.
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Isole Sporadi, il percorso e gli ormeggi effettuati. A destra, una spiaggia di Skiatos.
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Ormeggio e bagno sull'isola di Arkaki.
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Il porto e la baia di Skiatos. A destra, aereo in atterraggio.
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Volo radente nella baia. A destra, la spiaggia di Lalaria Blu aperta a Nord Est.
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A destra, il porto di Neo Klima e il furgone del carburante.
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Il porto di Neo Klima visto dall'alto, inesorabilmente aperto a sud e sempre tormentato da una fastidiosa risacca. A destra, l'ingresso del porto.
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Skopelos, la costa e la baia di Amarantos
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Ormeggio e bagno nella "piscina" di Amarantos.
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Tutti in relax su un mare cristallino ...oddio ... non proprio tutti ...
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In navigazione verso Skopelos porto.
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In vista di Alonissos e degli isolotti Peristeri.
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A destra, Skopelos Porto.
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Skopelos Porto e a destra, il gommone di Giovanni Bracco lascia l'oermeggio.
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Dopo i saluti, con Giovanni, ci scambiamo informazioni utili per il proseguio della navigazione.
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In navigazione lungo le coste sud di Alonissos
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Ormeggio per la sosta bagno/pranzo/relax.
Nel pomeriggio un fastidioso vento da sud ci costringeva a salpare velocemente alla ricerca di un ridosso.
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Il temporale annunciato fin dal mattino si avvicina velocemente, ritorniamo verso Skopelos alla ricerca di un ridosso sicuro.
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Panormos è il ridosso più sicuro. A destra, montate le tende aspettiamo ...
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Il temporale si rivela peggiore del previsto e nella baia, nonostante i ridossi, si crea un forte vento di caduta per circa una mezzora.
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In tre devono togliere gli ormeggi e portarsi al centro della baia, aspettando che passi.
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Passato il temporale, con l'ultimo sole spunta anche l'arcobaleno. A destra, il mattino dopo.
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Calma piatta nella baia e recupero delle cime "mollate d'urgenza" la sera prima.
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Siamo di nuovo a Orei. La cittadina si rivela ancor più piacevole e ritroviamo vecchie conoscenze.
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Ritroviamo i nostri posti e approfittiamo per rimettere in ordine tende e attrezzature.
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Un altro tramonto sul canale di Orei. A destra, aperitivo in banchina.
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Serata movimentata da una ... piccola sfida.
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A sinistra il porto di Eretria. A destra, in navigazione intorno alle Dream Island.
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I due isolotti chiamati Dream Island ...
Lavrion Porto e l'ormai inospitale Olimpic Marina. A destra, siamo in navigazione verso Lavrion
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Mare di poppa nel canale fra la costa e Makronissi. Ormeggiamo alle banchine della società di charter Argolis.
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Dopo pranzo organizziamo per la visita a Capo Sounion. A destra, Michele collauda lo Zar.
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Capo Sounion, siamo un "po' in anticipo" per il tramonto. Approfittiamo per visitare meglio il sito.
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Facciamo foto e qualche riflessione.
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Ancora foto ...
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L'attesa viene ricompensata con uno dei più bei tramonti visti a Capo Sounion.
Lo scatto è di Emilio.
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In navigazione verso Nea Peramos. A destra, non paghi siamo su al Partenone.
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Vista della piana del Partenone. A destra, Marco e Patrizia salutano...
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Visita al Licabetto. Salita con la funivia e foto ricordo sulla cima.
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A sinistra il trenino che ci porterà in tour per la città. Al centro, serata di chiusura alla Plaka con Harris e famiglia.
A destra, uno sconsolato Michele si ... consola...


Le fotografie sono di Emilio Galli, Carla conti, Barbara Gulesu e Virginio Gandini


 

Equipaggi:
Michele e Orietta con Swell 560 - 90 cv Johnson; Emilio e Barbara con Zar 61 - 175 cv Suzuki
Lucio e Patrizia con Joker Boat 620 - 150 cv Honda; Lelio e Marinella con BSC 75 - 250 Suzuki
Marco e Patrizia con Nuova Jolly 600 - 130 Honda; Virginio e Carla con Master 730 - 200 Honda

 

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